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martedì 21 aprile 2015

Cane, ma quanto mi costi?

Mi rivolgo agli amici con la passione per gli animali.
Se vi venisse voglia di trasferirvi in Tedeschia, è meglio che sappiate che la proprietà di animali domestici è regolata da una serie di norme che è meglio conoscere e dal pagamento di una specifica tassa locale! Io e mio marito stiamo valutando l'opportunità di allargare la famiglia con un cane e abbiamo raccolto un po' di istruzioni per l'uso.

Prime cose da fare: Registrazione e Assicurazione!
Entro un mese dall’entrata del cane nel nucleo familiare, i proprietari devono compilare un formulario on line e consegnarlo presso l’apposito ufficio comunale di competenza.
Alla registrazione viene consegnata una medaglietta, valida quattro anni, che attesta la regolarità del cane, naturalmente è da sfoggiare agganciata al collare. I tedeschi sono maniaci delle assicurazioni e gli animali non fanno eccezione, è importante ricordarsi che il cane va obbligatoriamente assicurato per i danni a terzi. 

Dal veterinario!
Il chip è obbligatorio e viene installato quando il bestiolo è in tenera età.
Parlando di salute, i cani sono sottoposti a una profilassi che comporta due tipi di vaccinazioni: il vaccino polivalente e l’antirabbica. Il medicinale contro la filariosi, d’obbligo in varie regioni italiane, non lo è in Tedeschia e nemmeno è disponibile alla vendita.
Una cosa importante da sapere è che i veterinari tendono a non prescrivere le medicine ma a fornirle direttamente, ragion per cui sarà molto difficile farsi una provvista di farmaci.

Ingresso in società!
L’obbligo del guinzaglio è valido sia sui marciapiedi che nei luoghi pubblici; un metro la lunghezza massima, mentre nei parchi e aree verdi due metri, salvo diverse indicazioni.
Nelle zone gioco dedicate ai bambini, i nostri amici pelosi sono verboten nella maniera più categorica, mentre sui mezzi pubblici devono indossare la museruola.


Viaggi !
La legge dice che la categoria dei Pit Bull Terrier, American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bull Terrier e i relativi incroci tra queste razze non possono essere trasportati o importati in Tedeschia. 
Mentre per i cani che pesano più di 20 chili o che hanno un'altezza al garrese superiore ai 40 cm devono essere sempre tenuti al guinzaglio e muniti di museruola su richiesta.

Tasse...si avete capito bene!
Avere un cane costa dai 120 ai 1.000 euro annui a seconda del comune di residenza, da pagarsi volendo in comode rate trimestrali. Se si tratta invece di un cane nella lista "cani da combattimento o pericolosi" si arriva a 2.000 euro l'anno.
Per darvi un'idea solo nel 2008 il totale versato alle municipalità tedesche grazie alla tassa sul cane è ammontato a 247 milioni di euro, altro che bau bau micio micio!

martedì 21 ottobre 2014

Mangia, Prega, Paga!

L'argomento è scottante, me ne rendo conto.
Scrivere di religione senza che qualcuno si senta offeso è davvero difficile, pertanto mi addentro nell'argomento in punta di piedi...
Personalmente sono atea, mio marito è un neopagano o meglio un Druido, mio figlio non si tocca!
Sono un ex-cattolica e so bene che la religione in Italia è uno dei più discussi argomenti di economia. Mentre i Tg tendono a sottolineare il costo di una moschea a Quarto Oggiaro, sappiamo bene che avere il Vaticano tra i piedi costa caro a tutti i cittadini.
Servizi di sicurezza per milioni di euro, per non parlare delle migliaia di proprietà esentasse.
Non mi addentro nei Patti Lateranensi, altrimenti ci addormentiamo.

Il 64% degli italiani si dichiara cattolico, ma solo il 16% si dichiara praticante. Vale a dire che una bella fetta rientra nella categoria dei "Credo ma non pratico" come il sale che non sala. 
Come riconoscere i "Credo ma non pratico"? Vi accorgerete di loro alla messa di Natale, sono quelli che pregano in playback, oppure potete incontrarli mentre lasciano i figli davanti alla Chiesa per andare a messa, ma loro non entrano perché hanno lasciato la pentola sul fuoco. I migliori, al termine di un funerale si rivolgono al prete con tono confidenziale giustificando le proprie assenze per motivi di lavoro e puntualmente vengono interrotti da un "Lei chi è scusi?".

E se i "Credo ma non pratico" decidessero di trasferirsi in Tedeschia? che fine farebbero?

E qui viene il bello. 
Si perché è importante sapere che in Tedeschia, devi dichiarare la tua religione.

Il motivo è presto detto, ogni discepolo sostiene economicamente il proprio dio.
Come? ma semplice, dichiarando durante la registrazione all'anagrafe l'appartenenza religiosa si autorizza, in automatico, la propria "parrocchia" ad un prelievo mensile in busta paga. Questo vale per tutte le religioni, tranne per i musulmani che hanno scelto di non attuare questa pratica.

E' però giusto che io spenda due parole per i cattolici, che qui in Baviera sono tantissimi, tra cui il sempre emerito Ratzinger. I cattolici hanno scuole di ogni ordine e livello scolastico proprio come in Italia, e in questa regione sono particolarmente diffuse. Puoi iscrivere i tuoi figli ad un istituto cattolico anche se appartieni ad altro credo o ateo, semplicemente mettendo in conto che durante le pause preghiera e canti a tema (programma degli asili) ci sarà un'insegnante dedicata al gruppo che non partecipa. Personalmente preferiamo evitare, per sbaglio siamo finiti ad un open day dove c'erano più immagini di Gesù di quante ce ne siano in una sacrestia! Siamo scappati!

E' meglio? O è peggio?
Nel mio caso è meglio, ma sono certa che il fatto di assumere una posizione chiara e trasparente in merito al proprio credo, metterebbe in crisi molti italiani della terra di mezzo.