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mercoledì 12 novembre 2014

Risparmia e Rispetta.

Le temperature scendono e l'inverno è alle porte.

Ormai è un mesetto che vedo passeggini con la base pelosa, si insomma di vello d'agnello. Diversi siti indicano che il vello d'agnello sia addirittura indispensabile per il corretto sviluppo del bambino. Si avete capito bene, vostro figlio dorme sulla pelliccia di un agnello che è stato sacrificato per il bene dell'umanità, questo lo farà crescere meglio. 

Sarà dunque questo il segreto per crescere figli felici? 
ma 'Il silenzio degli innocenti' non vi ha insegnato niente???  Vogliamo davvero continuare a trovare ogni scusa per scuoiare gli animali? 

Voi continuate pure a crederci, siete liberi. 
Io negli ultimi anni mi sono avvicinata, con sempre più interesse ai tessuti sintetici, tecnici e mi sembra siano meglio. Ma non sono un'esperta, sono solo una mamma che cerca di capire, se ciò che è bene per i figli sia anche un bene per gli altri esseri viventi.

Così oggi dopo pranzo mi sono messa al lavoro con forbice, pennarello e centimetro.

Ecco qui il mio capolavoro! 
D'ora in poi, il mio piccolo circolerà con questa nuova versione invernale del passeggino! certo non è propriamente chic, fa un po' centro sociale...ma chi lo sa magari qualche agnello in paradiso apprezzerà l'iniziativa.



domenica 19 ottobre 2014

Trova l'intruso...

Stavolta devo fare una premessa.
Qui in Tedeschia essere un immigrato equivale ad essere un tedesco. Stessi doveri e stessi diritti, ma c'è un dettaglio che non bisogna trascurare se a qualcuno di voi venisse in mente di seguirmi...
bisogna sapere il tedesco. Non ci sono scappatoie e mi duole dirvi che in tutti i centri dal municipio alle scuole ufficiali che accolgono gli immigrati, tutto avviene in tedesco, iscrizioni, compilazione dei moduli, ecc...magari qualcuno vi ha raccontato che con l'inglese si fa tutto. Beh vi hanno detto una bugia. Questo è un problema. Inutile negarlo, ne ho discusso diverse volte con persone che vivono qui da molti anni e tutti concordano. 

Vi racconto cosa è successo alla mia prima lezione di tedesco...
Immaginate di avere una cartina del mondo. A casaccio mettete quattordici bandierine sparse per tutti i continenti, ecco insomma la mia classe è come si suol dire ben assortita!

Più o meno puntuali, ci siamo presentati tutti, utilizzando ogni tipo di trasporto, dai piedi al treno. Un po' con dei libri e un po' senza, tra cui la sottoscritta. Il fatto di vedere un po' di libri uguali mi ha subito insoppettita, normale, ma era scritto nel modulo di iscrizione... in tedesco! 
Già, iscriversi è stata una bella sudata perché la segretaria della scuola parla inglese come Renzi pertanto è già un miracolo che io sia stata assegnata ad una classe! Un libro, come ho fatto a non pensarci! forse perché era indicato come un codice IBAN?? il mio compagno di banco, tale Attila, parlucchia inglese e ho subito inviato una mail a mio marito per fare l'ordine su Amazon. 

Identikit dell'insegnante: nome Bernarda, anni sessanta (quelli in cui era giovane), pazienza: troppa!
anche se nelle prime ore era molto agitata! si perché i tedeschi sono quadrati e se qualcosa va storto, vanno subito nel pallone! indovinate un po'? c'erano tre studenti di troppo! Avete capito bene, tre!

Bernarda ripeteva l'appello regolarmente ogni quarantacinque minuti (forse sperava si smaterializzassero...) Dopo il quarto appello ho iniziato a dubitare io stessa di aver sbagliato classe. Ma ecco trovati gli intrusi, almeno i primi due, la strana coppia di vietnamiti viene accompagnata fuori da un altro insegnante, si allontanano coi visi imbarazzati e spariscono nel corridoio. Io ho avuto la decenza di coprirmi il volto mentre Amnu l'indiano alla mia destra è letteralmente caduto dalla sedia dal ridere.
Da diciassette a quindici, va bene no? nein! la lista dice che siamo quattordici...e il terzo intruso? 
Amici io di persone confuse ne conosco assai, molte sono tra di voi, ma vi pare possibile che dopo 4 ore di lezione di tedesco, non ci si possa accorgere che non è il corso d'inglese?? Ero incredula e ho iniziato a pensare seriamente ad una candid camera! Il cinese ci aveva ingannati! Convinto fino al midollo di essere al corso d'inglese, continuava a sostenere di non aver sbagliato corso fino all'ultimo minuto, quando è stato allontanato a forza da un'altra insegnante. 

Che volete che vi dica?! il solito tarocco cinese...

mercoledì 15 ottobre 2014

Non basta essere maiala per avere successo! (Parco Giochi vs Peppa Pig - 1:0)

Peppa Wutz in Tedeschia è la più famosa Peppa Pig per noi italiani.
Wutz è un termine del dialetto bavarese per definire il maiale. E adesso non fate i radical chic! E' impossibile non conoscerla, in televisione è un costante martello, su Rai Yoyo viene trasmessa per ore e ore, e se proprio non avete figli, l'avrete certo incontrata al supermercato, al bar, nei negozi d'abbigliamento, insomma Peppa per gli italiani è una vera e propria ossessione!

Prima di partire per la Tedeschia ammetto di averla vista anch'io, si è così. Riassumo brevemente: Peppa Pig racconta la quotidianità di una famiglia di 4 maiali, i figli sono Peppa e George, Peppa è la sorella maggiore, capricciosa e viziata, a tratti insopportabile. I genitori sono quasi sempre presenti, la madre è una donna lavoratrice tutto fare. Il padre è un po' goffo, profilo da ladro di angurie, imbranato in tutto, l'unica figura maschile senza senso dell'orientamento, insomma uno sfigato! E la figlia non perde occasione per deriderlo.  Peppa viene trasmessa poco qui in Tedeschia e non ha avuto nessun tipo di riscontro, tanté che girando in lungo e in largo non è semplice trovare gadget, qualcosina si, ma niente di clamoroso. Peppa non è piaciuta, non è strano? E' meglio o peggio? Non sta a me giudicare, ma una cosa è certa: la tv per bambini qui, funziona proprio diversamente. 

I cartoni, ad esempio, non seguono fasce orarie precise. Mi spiego meglio. Ogni giorno accendo la tv più o meno negli stessi orari e vediamo sempre cartoni animati diversi. Ipotizzo sia fatto appositamente per non creare dipendenza perché non saprei come altro spiegarlo. 

E qui si arriva al nocciolo della questione. 

Le mamme tedesche non amano particolarmente lasciare i bambini davanti alla TV, lo dimostra il fatto che sono diffusissime le tute da pioggia e da neve, completini impermeabili composti da pantalone, giacchetta, copri scarpe per i gattonatori o stivaletti per i bipedi. Acquisto indispensabile per poter portare i bambini nei parchi anche quando ha appena piovuto o nevicato. Insomma la pioggia non può essere una scusa e per loro è impensabile rimanere chiusi in casa per tutto l'inverno. Condivido questo pensiero e ho appena acquistato anch'io un completino per mio figlio, della serie caro inverno ci fai un baffo!! 

lunedì 29 settembre 2014

I picchiatori di Castagno


I parchi in Tedeschia non sono come i parchi italiani, non parlo solo di pulizia e investimenti da parte dei comuni per tenerli puliti, sono le persone che hanno un approccio alla natura profondamente diverso. Dimenticate l'immagine tipica della nostra penisola dove i parchi sono spesso il ritrovo per badanti in pausa sigaretta, anziani in stato confusionale, adolescenti in preda a delirio ormonale; niente di tutto questo! Qui ci sono tanti bambini, ragazzini, i giochi i più impensabili e fighissimi, curate costruzioni in legno e corda, enormi vasche di sabbia, scivoli che neanche i Goonies!  Oggi però è accaduto un fatto che è stato come un'epifania! Mentre spingevo mio figlio sull'altalena, sono arrivati un gruppetto di bambini sui dieci anni, pantaloncini, calzettoni di spugna e sandali, muniti di bastoncini di legno e sacchetti. Hanno circondato il grande castagno e hanno iniziato a tirare per aria i bastoni, ridevano e saltavano. Ma che fanno? picchiano l'albero? dopo qualche secondo ecco cadere a terra le castagne, decine e decine, e riempiti i sacchetti fino all'orlo, soddisfatti e felici vengono raggiunti dai genitori vestiti come loro ma molto più alti e via verso casa! 
Ecco la mia epifania, forse abbiamo dimenticato che i soldi non sono l'unico veicolo per ottenere qualcosa che ci piace, anzi forse educare i nostri figli ad ottere quello che vogliono con mezzi che escludano il denaro, potrebbe esserre un modo per mettere in circolazione adulti più felici :)