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sabato 9 maggio 2015

Una settimana da guide turistiche!


Che super settimana gente!
Mio figlio di 20 mesi ha una gamba ingessata, ma era già previsto l'arrivo di una coppia di amici italiani! Io e mio marito abbiamo fatto le  guide turistiche!

Quando siamo andati in areoporto a prenderli erano felicissimi!!Loro hanno girato tutto il mondo, e sono quel tipo di persone che messo il piede sull'aereo entrano in modalità vacanza e si divertono come pazzi!
Naturalmente con mio figlio in queste condizioni abbiamo un po' rallentato i ritmi, ma non ci siamo certo risparmiati e abbiamo camminato in media 10 km al giorno!

Punti fermi: Birra Erdinger a fiumi, bretzel di ogni dimensione e condimento, selfies uniti a sevizio fotografico con pubblicazioni quotidiane! Non essendo abituati a tante foto, io e mio marito abbiamo persino iniziato a pettinarci!

Programma: una settimana tutti insieme a spasso per l'incantevole Baviera.

Tour di Monaco: visita del centro storico, il Castello di Nymphenburg, il Giardino Botanico, OlympiaPark, l'esposizione e Museo BMW, lo zoo Hellabrunn, Allianz Arena, cittadine nei dintorni come Freising ed Erding, fino a quello che tutti conosciamo come il castello della Disney, l'impronunciabile Neuschwanstein!

La Baviera attira davvero migliaia di turisti da tutto il mondo, ed essendo alle prese con un bambino ingessato, mi sono presa dei tempi di osservazione comodamente seduta su una panchina, e tra una pappa e un pannolino vi dirò che...

Noi turisti italiani siamo famigerati frequentatori dell'Oktoberfest ma a quanto pare anche nel resto dell'anno non disdegnamo le gite d'
oltralpe. Siamo riconoscibili perché siamo gli unici ad abbinare le scarpe alla cintura, parliamo a voce alta e gesticoliamo, anche a distanza è possibile capire se si tratta di una lite piuttosto che di un racconto. Di solito siamo innocui se non esageriamo con la birra! Poco avvezzi alle mance ahimè! (D'altronde l'Italia è uno dei pochi paesi dove non si usa).

I più singolari in assoluto sono i Giapponesi! A parte l'immancabile macchina fotografica, spesso indossano mascherine da sala operatoria. Pare lo facciano solo se stanno male per non diffondere l'influenza, bell'idea ma con tutte ste mascherine sembra di essere sul set di Ebola Virus! Altra cosa strana, adorano i bambini occidentali, spesso cercano di fare le foto con mio figlio, oppure corrono dietro ai bambini per fotografarsi con loro. All'inizio sembrano carini ma inquietanti rende meglio l'idea.

Sugli americani e i francesi c'è poco da dire, i primi sono sempre gasatissimi mentre i secondi sembrano usciti dal favoloso mondo di Amélie. Proprio sereni.

Ultimi ma non meno importanti i turisti tedeschi! Li vedi già in autostrada che camminano con i loro bastoncini da Nordic Walking, nessuno li ha mai visti uscire di casa, ma nemmeno rientrare. La leggenda narra che siano sempre gli stessi che girano da anni senza meta. Penso ci sia un fondo di verità visto che spesso si tratta di anziani. Appoggiano i loro bastoncini, visitano e ripartono, della serie chi si ferma è perduto!

lunedì 29 dicembre 2014

2014. Ho cambiato pelle.

E' fine anno e anche per me è tempo di bilanci.
Sono passati ormai molti mesi e la mia nuova vita ha fatto di me una persona nuova.

Uscire dall'Italia non significa solo abbandonare famiglia, amici, casa, abitudini, è molto di più.
Il vero cambiamento è stato abbandonare definitivamente gli schemi mentali che mi hanno accompagnata per buona parte della vita.
Pensare di cambiare vita e restare la stessa persona è impossibile e lasciatemelo dire, sarebbe un vero spreco! 
Erano anni che volevo scrollarmi di dosso gli ultimi residui di pregiudizi, schemi, cosa è giusto, cosa è bene fare, cosa è socialmente accettabile. Esco dal mio Paese per un periodo più lungo di una vacanza e mi si apre un mondo!
Ho conosciuto persone straordinarie, ho ascoltato e ascoltato, storie di altre vite, di scelte importanti, di cambiamenti. Ho incontrato italiani felici che non tornerebbero mai indietro e ho pensato 'come ti capisco!'.  Ho bevuto caffè imbevibili con persone di ogni nazionalità, ho guardato le foto dei loro figli, ho ascoltato oltre l'ascolto senza mai stancarmi. 
Ho sognato il bidet e l'ho desiderato, ma ho gettato il cuore oltre l'ostacolo e sono andata avanti.

Ancora un paio d'anni e salirò sul treno dei quaranta e mai come adesso sento che vivere bene il presente è meglio che fare mille progetti!
La gioia è esclamare ogni giorno "ma davvero??non lo sapevo!" continuare ad imparare cose nuove, nuovi modi di pensare, pianificare e sentire la mente aprirsi come un fior di Loto. 
E' questo che ho fatto quest'anno! ho levato la polvere e mi sono tuffata in un mondo nuovo.

Mi sono ritrovata con persone di ogni nazionalità ed ho iniziato a trovare rilassanti le temibili conversazioni in inglese. Ho sognato di viaggiare nel tempo per insultare i miei insegnanti di lingue, anni buttati a studiare grammatica. Follia!
Mi sono persa e ritrovata tante volte...anche in metrò.
Ho ascoltato con stupore i silenziosi messaggi vocali di mia madre, ma mi ha detto di non preoccuparmi perché sta imparando.
Ho fatto lunghe passeggiate nei parchi, ho osservato gli uccelli, la luna e le stelle, mi sono commossa, emozionata, ho pianto, ho riso tanto. Penso che la mia mente non abbia mai visto così tanti punti di domanda e certo il tedesco non aiuta. 
Ho ascoltato tanta musica e quest'anno l'ho saluto così con "Quello che capita" di Pezzali, ciao 2014!


lunedì 13 ottobre 2014

Ciapa su e porta a ca'

Non voglio annoiarvi col mio primo giorno al Mutter Zentrum, perché è troppo figo e basta.
Ho invece conosciuto una donna molto interessante, Marlene. E' un insegnante d'inglese, ha tre figli (molto comune qui) parla tedesco, russo, polacco e al liceo ha studiato italiano. Facciamo subito amicizia,  si scusa per il suo italiano e iniziamo a parlare del corso di lingue che inizierò questo venerdì.
Si perché venerdì si comincia.
Marlene insegna in una delle tante scuole internazionali sparse sul territorio. Le scuole internazionali sono nate principalmente dall'esigenza di aiutare mamme e bambini stranieri ad integrarsi, sono veri e propri istituti riconosciuti e co-finanziati dallo Stato.
Arrivare in un Paese e pensare di non parlare la lingua, annulla quasi totalmente l'integrazione. Non è pensabile, ne per i figli, ne per i genitori. E il tedesco è difficile, inutile improvvisarsi, è una lingua complessa che va studiata, a meno che non si voglia passare il resto della vita a guardare la Rai.
Alla Scuola Internazionale si svolgono corsi di lingua tedesca per il livello base A1 e il livello avanzato B1. Le lezioni si tengono quattro giorni a settimana, in tre diverse fasce orarie, dalle 9 alle 21. Sono 5 ore di lezione al giorno. Ogni ora costa 1€ che viene versato giornalmente a seconda delle ore che decidi di fare. E i bambini che fine fanno? I bambini da 1 a 3 anni se ne stanno nell'area Kinder Garten per tutto il tempo delle lezioni e il servizio è incluso nella quota mensile. Si avete capito bene! Le mamme possono studiare in pace e bimbi sono al sicuro.
Marlene mi ha spiegato che in Germania, la politica è a favore della famiglia ed è importante che la donna conquisti la sua indipendenza, che possa svolgere un lavoro per realizzarsi e sostenere la famiglia e qui ne fanno di figli!
Terminato un anno di frequentazione bisogna superare un esame e loro garantiscono il livello di lingua che ti viene attribuito, ti consegnano un certificato per esempio B1 che ti consente di accedere subito ai colloqui di lavoro. Ora i più polemici di voi potrebbero anche avanzare una critica: per una mamma immigrata senza lavoro, anche  centosessanta euro al mese sono comunque tanti soldi!
A parte che se vivi in Italia sai perfettamente che non esistono questi istituti e per quanto mi riguarda dovremmo solo prendere esempio, ma aggiungo che le mamme a tempo pieno qui, ricevono un bonus mensile dallo Stato fino al compimento dei tre anni del figlio. 
Quindi, citu! CIAPA SU E PORTA A CA'!